Ginnastica osteopatica

L’osteopatia è una medicina manuale classificata tra le medicine non convenzionali e riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2007.

Il 31 gennaio 2018 l’osteopatia viene individuata in Italia come professione sanitaria autonoma (Legge 3/2018).

L’osteopatia, attraverso il trattamento manipolativo osteopatico, si occupa di ripristinare la funzionalità e lo stato di salute perduti a causa di un trauma o di una patologia che hanno causato l’insorgenza di una disfunzione somatica. Si dimostra efficacia anche nella prevenzione e mantenimento dello stato di salute.

Il suo valore terapeutico, oltre ad essere testimoniato dagli stessi pazienti, è
dimostrato dalle evidenze emerse dalla ricerca scientifica.

Le “American Osteopathic Association guidelines for osteopathic manipulative treatment (OMT) for patients with low back pain”, pubblicate sul JAOA, dimostrano l’efficacia del trattamento manipolativo osteopatico nella lombalgia cronica aspecifica e nel miglioramento dello stato funzionale nei pazienti, riducendo sensibilmente i dolori cronici, acuti e non specifici nella lombalgia cronica aspecifica, ma è efficace anche nel caso di donne in gravidanza e nel post-partum.

Altre condizioni sintomatologiche in cui il trattamento osteopatico ha buoni risultati di efficacia, sono il reflusso gastroesofageo, la sindrome del colon irritabile e il dolore al coccige.

Inoltre, tra i numerosi studi condotti, le evidenze scientifiche hanno dimostrato l’efficacia dell’osteopatia nella cura di:

  • cefalea tensiva episodica ed emicrania, mostrando una riduzione
    dell’intensità media degli attacchi e del numero di farmaci sintomatici assunti;
  • disfonia, con una riduzione del dolore dei muscoli perilaringei e un’influenza positiva sulle condizioni di produzione vocale;
  • dismenorrea: La Ricerca dimostra che una serie di cinque trattamenti
    osteopatici per un periodo di tre cicli potrebbe essere utile per le donne che soffrono di dismenorrea primaria;
  • sindrome dell’intestino irritabile. Gli studi evidenziano risultati favorevoli nella gestione della sindrome dell’intestino irritabile se confrontati con lo standard delle terapie mediche e con gli interventi placebo.

Perché muoversi è importante?

L’attività fisica quotidiana contribuisce a migliorare moltissimi aspetti della nostra vita a livello fisico, psicologico e sociale.

L’attività fisica è indispensabile per crescere in buona salute. Essa infatti mantiene in buono stato ogni parte piccola o grande del corpo umano (i muscoli, i vasi, il cuore, il cervello, il dna, gli organi…) garantendone a lungo un corretto e migliore funzionamento aiutando altresì a migliorare le nostre prestazioni cognitive, la percezione di benessere e a modulare il nostro umore.
L’attività fisica aiuta a prevenire e curare malattie cardiovascolari e metaboliche (cardiopatia ischemica, obesità, diabete, osteoporosi), diversi tumori (es. colon-retto, seno e prostata), la depressione, disturbi d’ansia e del sonno.

Inoltre migliora l’aspetto fisico, riduce gli effetti negativi dello stress e rallenta l’invecchiamento sotto tutti gli aspetti. Infatti non solo consente di mantenere destrezza e forza muscolare, ma in chi è fisicamente attivo, sono molto più rare la perdita della funzione erettile e l’isolamento sociale.

L’attività fisica è vitale per ognuno di noi, a tutte le età e in tutte le condizioni, per crescere bene e invecchiare in salute.